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Coppa del Mondo: i record storici del Marocco

Sin dalla loro prima partecipazione ai Mondiali nel 1970, la nazionale marocchina, i Leoni dell’Atlante, ha segnato tappe importanti nella storia del calcio…

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Sin dalla loro prima partecipazione ai Mondiali nel 1970, la nazionale marocchina, i Leoni dell’Atlante, ha segnato tappe importanti nella storia del calcio internazionale. Il loro miglior risultato rimane tuttavia quello della Coppa del Mondo 2018 in Russia, dove i marocchini hanno raggiunto gli ottavi di finale, un'impresa che rimane impressa nella memoria collettiva. Questa prestazione ha ridefinito le aspettative nei confronti della nazionale, dimostrando che era in grado di competere con i grandi nomi della scena mondiale. Il loro percorso in Russia è stato un mix di determinazione, tattica e momenti di genio, segnando una svolta nel loro percorso storico.

Nelle precedenti edizioni dei Mondiali il Marocco era stato eliminato già nelle fasi iniziali. Nel 1970, in Messico, la squadra si trovò in un girone difficile, che includeva l’Italia campione in carica, senza riuscire a qualificarsi per le fasi successive. Due decenni dopo, nel 1986, sempre in Messico, i marocchini si sono nuovamente trovati ad affrontare squadre di prim’ordine come il Brasile, senza però riuscire a lasciare il segno. Nel 1998, in Francia, il Marocco ha vissuto una campagna difficile, nonostante gli sforzi notevoli per superare la fase a gironi. Queste esperienze hanno forgiato una cultura della resilienza, anche se i risultati non sono sempre stati concreti.

Nelle precedenti edizioni dei Mondiali il Marocco era stato eliminato già nelle fasi iniziali.

I Mondiali del 2018 hanno cambiato tutto. Dopo anni di attesa, i marocchini sono finalmente riusciti a colmare il divario, battendo l’Iran nella fase a gironi prima di tenere testa al Portogallo, per poi vedere la loro avventura concludersi contro la Spagna nella finale della fase a gironi. Questo successo è stato il frutto di una preparazione rigorosa e di una squadra unita, capace di sorprendere i favoriti. Il loro stile di gioco, spesso basato sulla solidità difensiva e sull’efficacia nelle transizioni, ha segnato una svolta nella loro identità sportiva.

Il percorso verso le fasi decisive è stato reso possibile da qualificazioni eccezionali. Il Marocco si è sistematicamente classificato al primo o al secondo posto nei propri gironi, dimostrando una costanza mai raggiunta prima. Questa costanza è stata il risultato di una generazione di giocatori emergenti, provenienti dai campionati locali e internazionali, che hanno saputo allenarsi per anni per raggiungere questo livello. Il loro successo nel 2018 è stato inoltre amplificato da un sostegno pubblico incondizionato, con tifosi fedeli che seguono la squadra in ogni minimo dettaglio.

Oggi, i Leoni dell’Atlante guardano alla Coppa del Mondo del 2026, che sarà organizzata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico. La loro storia di resilienza e progresso potrebbe benissimo continuare, con ambizioni ben definite. Se il loro percorso nel 2018 ha stabilito un nuovo standard, le sfide della prossima edizione saranno immense, ma il Marocco ha ormai gli strumenti per affrontarle. Il loro sogno rimane intatto: entrare a far parte delle squadre più memorabili della storia dei Mondiali.

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