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Landon DuPont sta disputando solo la sua prima stagione universitaria, ma il suo nome si è già installato ai vertici della graduatoria del draft 2027. Il difensore dell’Università del Michigan figura tra i giocatori classificati A nella lista preliminare del NHL Central Scouting, un’etichetta riservata ai profili considerati candidati credibili al primo turno.
Il segnale è forte, ma non definitivo. Questa lista, destinata a cambiare nel corso della stagione, non assegna né trofei né contratti. Dice però molto chiaramente che DuPont parte con un vantaggio in una classe in cui gli scout esamineranno ogni dettaglio per mesi. Per un difensore di 17 anni, il palcoscenico è già particolarmente luminoso.
Questa lista, destinata a cambiare nel corso della stagione, non assegna né trofei né contratti.
Un adattamento lampo a Michigan
DuPont ha lasciato gli Everett Silvertips dopo due stagioni in WHL per unirsi a Michigan, con la sfida immediata di affrontare giocatori più grandi e più solidi. Dopo sei partite, ha sei punti, tutti con assist, un differenziale di +6 e un minutaggio medio superiore ai 18 minuti.
Questi numeri non raccontano tutto, ma mostrano che non è stato nascosto in una rotazione protettiva. Michigan gli affida tempo sul ghiaccio e responsabilità, e il difensore risponde con una prima passata pulita, mobilità e la capacità di accelerare le uscite dalla zona difensiva. La sua assenza in una partita a Denver, dovuta a un infortunio non precisato, è stata solo un breve contrattempo: è tornato a giocare già nella partita successiva.
Un percorso già fuori dal comune
Prima del suo arrivo nel campionato universitario, DuPont era stato uno dei motori di Everett. Ha concluso la scorsa stagione con 73 punti, di cui 18 gol, in 63 partite di stagione regolare. Nei playoff, i suoi 23 punti hanno contribuito al titolo dei Silvertips, prima di una presenza di rilievo alla Memorial Cup.
Il suo status eccezionale nella WHL, ottenuto a 15 anni, spiegava già l’attenzione intorno a lui. Ciò che cambia oggi è la natura del dibattito. Non si tratta più soltanto di un giovane difensore precoce: ora deve dimostrare di poter mantenere la propria influenza contro avversari più maturi, in un calendario in cui ogni prestazione sarà confrontata con quella degli altri candidati alla prima scelta.
La lista del Central Scouting conferma anche la densità del gruppo nordamericano. Anche Dima Zhilkin, Alexis Joseph, Carter Meyer, Brock England e Brock Cripps fanno parte dei nomi classificati A. DuPont non attraversa quindi la stagione da solo in un corridoio vuoto; è in testa a una corsa che comprende già diversi inseguitori di alto livello.
Una pressione da imparare a gestire
Il difensore ha ancora molto hockey da giocare prima del draft di giugno 2027. La sua produzione, il suo impiego a Michigan, le partite contro le migliori squadre universitarie e i tornei internazionali modificheranno inevitabilmente le percezioni. La posizione di favorito può diventare un peso se lo spinge a voler fare tutto da solo.
Per il momento, DuPont è riuscito soprattutto nel passaggio più difficile per un prodigio: rendere credibile il suo salto di livello già nelle prime settimane. Il prossimo aggiornamento delle valutazioni non deciderà il suo futuro, ma dirà se il suo vantaggio si consolida. A Michigan, ogni partita è già un provino seguito con grande attenzione.