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A malapena un anno dopo il suo arrivo fragoroso sulla Canebière, Nayef Aguerd ripone già i suoi tacchetti marsigliesi. Il difensore centrale marocchino di 30 anni si dirige verso la Real Sociedad con un prestito con obbligo di riscatto, ha confermato la notizia questo martedì 5 agosto. Il club basco, dove Aguerd aveva lasciato un'impronta duratura durante il suo precedente passaggio, ha la sua recluta prioritaria. L'accordo potrebbe essere ufficializzato già questa settimana se gli ultimi dettagli contrattuali verranno risolti.
La stagione dell'incomprensione
Quando l'OM ufficializza la firma di Aguerd a settembre 2025, il Vélodrome si frega le mani.
Quando l'OM ufficializza la firma di Aguerd a settembre 2025, il Vélodrome si frega le mani. Il curriculum è lusinghiero: un Mondiale 2022 eroico con il Marocco, due stagioni di Premier League al West Ham, un prestito riuscito in Liga. Marsiglia pensa di avere il pilastro della sua difesa per gli anni a venire. Il contratto firmato dura fino al 2030.
Il campo racconta una storia completamente diversa. Una pubalgia ostinata costringe il giocatore a passare sotto i ferri. I mesi di convalescenza si susseguono. Quando torna a giocare, la meccanica difensiva immaginata da Roberto De Zerbi ha preso le sue abitudini senza di lui. Aguerd totalizza solo una manciata di presenze con la maglia bianca. Il Vélodrome, che sognava una roccia, ha intravisto solo un'ombra.
San Sebastián non ha dimenticato nulla
La Real Sociedad, invece, ha conservato un ricordo molto più nitido del marocchino. In prestito al club basco durante la stagione 2024-2025, Aguerd vi aveva collezionato 36 partite in tutte le competizioni, di cui 34 da titolare. I tifosi dell'Anoeta apprezzavano la sua lettura delle traiettorie e la sua impostazione pulita, due qualità che il calcio di Imanol Alguacil esige dai suoi difensori.
Il club allenato da Alguacil esce da una stagione solida, conclusa con una qualificazione europea. L'arrivo del marocchino mira a consolidare una difesa che a volte ha mancato di stazza sui calci piazzati.
Secondo Foot Mercato e Le Phocéen, le discussioni tra le due dirigenze si sono accelerate nelle ultime quarantotto ore. Il Real propone un prestito oneroso con obbligo di riscatto, un meccanismo che permette all'OM di recuperare una frazione del suo investimento liberando al contempo massa salariale. Il giocatore, da parte sua, non ha mai nascosto il suo attaccamento ai Paesi Baschi.
De Zerbi ricompone la sua difesa
La partenza di Aguerd non è un episodio isolato. L'estate marsigliese assomiglia a una grande pulizia di primavera in piena agosto. De Zerbi, sostenuto dalla sua dirigenza, vuole una rosa più omogenea e meno dipendente dalle individualità. Il cantiere difensivo resta prioritario: l'OM ha subito troppi gol evitabili la scorsa stagione per puntare al podio senza aggiustamenti.
Il tecnico italiano ha ancora alcune settimane per trovare il profilo complementare che stabilizzerà la sua coppia centrale, un cantiere prioritario.
Per Aguerd, il ritorno a San Sebastián assomiglia a una boccata d'ossigeno. Ritrova uno spogliatoio che conosce, una città dove la sua famiglia si era stabilita senza difficoltà, e soprattutto un allenatore che non ha mai smesso di credere in lui. Le sue prestazioni nel 2024-2025 gli avevano valso le lodi della stampa basca, che salutava la sua capacità di arginare le offensive avversarie senza mai andare nel panico. A trent'anni, il difensore con 48 presenze sa che la prossima stagione dovrà cancellare il sapore amaro della precedente. Il Mondiale 2026 si avvicina e un posto da titolare nella nazionale marocchina passa dal tempo di gioco nel club.