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Tsitsipas torna alla vittoria a Gstaad, Rublev e Krejcikova trionfano a Bastad e Atene

Andrey Rublev, Stefanos Tsitsipas e Barbora Krejcikova hanno animato i campi questa domenica 19 luglio vincendo ciascuno una finale con scenari ben distinti. Tre tornei…

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Andrey Rublev, Stefanos Tsitsipas e Barbora Krejcikova hanno animato i campi questa domenica 19 luglio vincendo ciascuno una finale con scenari ben distinti. Tre tornei, tre superfici, tre vincitori con traiettorie opposte: il russo conferma il suo rango, la ceca spezza un sogno in casa e il greco ritrova una sensazione che non provava da febbraio 2025.

Rublev impone la sua legge a Båstad

Sulla terra rossa svedese, Andrey Rublev non ha lasciato scampo a Luciano Darderi.

Sulla terra rossa svedese, Andrey Rublev non ha lasciato scampo a Luciano Darderi. Testa di serie numero uno e 16° del mondo, il russo ha dispiegato un tennis efficace e senza fronzoli per eliminare il detentore del titolo italiano 6-4, 6-3 in un'ora e venti minuti.

La partita è girata sulla capacità di Rublev di accorciare lo scambio. Piuttosto che impantanarsi nei lunghi scambi cari a Darderi, il moscovita ha cercato sistematicamente l'avanzamento rapido in campo, prendendo la palla presto per dettare il ritmo. Risultato: un break precoce in ogni set, mai rimesso in discussione.

Questo 18° titolo in carriera — il primo da quasi un anno — arriva al momento giusto per un giocatore che attraversava un periodo di dubbi. Classificato 16° al mondo, lontano dal suo miglior ranking raggiunto nel 2021, Rublev ritrova la fiducia su una superficie che ama: aveva già trionfato a Båstad nel 2023. Tutto ciò per affrontare il tour americano con certezze ritrovate.

Tsitsipas, la liberazione al termine della notte svizzera

A Gstaad, Stefanos Tsitsipas ha vissuto una finale ricca di suspense. Contro il belga Raphaël Collignon, 37° del mondo, il greco si è imposto 6-4, 6-7(3), 6-3 al termine di una battaglia di due ore e trentotto minuti. Uno scenario all'immagine della sua settimana: le sue quattro vittorie nel torneo si sono tutte giocate in tre set.

La svolta è arrivata nel set decisivo. Dopo aver lasciato sfuggire il secondo set al tie-break, il 27enne ha breakkato subito per non lasciare mai più il suo vantaggio. «È una sensazione incredibile, ha confessato al microfono dell'ATP. Ho attraversato mesi difficili e sollevare di nuovo un trofeo è la ragione per cui lotto ogni giorno.»

Questo 16° titolo nel circuito principale mette fine a un digiuno di quasi diciassette mesi per l'ex numero tre del mondo. Sceso al 51° posto, Tsitsipas dimostra di avere ancora le risorse per tornare tra l'élite. La terra rossa delle Alpi svizzere gli ha offerto la scintilla che cercava.

Krejcikova rovina la festa greca

Ad Atene, il ritorno del circuito WTA dopo trentacinque anni di assenza prometteva un'apoteosi locale. Maria Sakkari, sostenuta da un pubblico interamente dalla sua parte, sognava di succedere a sua madre Angeliki Kanellopoulou, finalista dell'ultimo torneo disputato nella capitale greca nel 1990. Ma Barbora Krejcikova ha deciso diversamente.

La ceca, testa di serie numero tre, ha dominato la finale 7-6(5), 6-3 sul cemento del complesso olimpico. In un primo set ad alta tensione, Sakkari ha annullato diverse palle break prima di cedere al tie-break. Il secondo atto è girato quando Krejcikova ha strappato il servizio avversario sul 3-2, gestendo poi il suo vantaggio con il sangue freddo che caratterizza la doppia vincitrice di Slam.

Questo nono titolo WTA, il primo da Wimbledon 2024, conferma che la ceca 30enne rimane un'avversaria temibile sulle superfici veloci. Per Sakkari, la cui madre Angeliki Kanellopoulou aveva raggiunto la finale dell'ultimo torneo WTA disputato ad Atene nel 1990, la delusione è immensa: quarant'anni dopo, la storia di famiglia non si è ripetuta.

Praga e Amburgo prendono il testimone

Questo lunedì 20 luglio, l'attenzione si sposta sui quarti di finale dei WTA 125 di Praga e Amburgo. In Repubblica Ceca, Marie Bouzkova (21°) affronta Jessica Bouzas Maneiro (62°), mentre Antonia Ruzic (50°) sfida Dominika Salkova. Ad Amburgo, lo scontro tra Kaitlin Quevedo e Anhelina Kalinina (59°) dovrebbe offrire un duello equilibrato, così come l'opposizione tra Anna Bondar (73°) e Moyuka Uchijima. I campi tedeschi e cechi animeranno l'inizio di settimana prima che il circuito faccia rotta verso il tour nordamericano.

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