Tennis

Montréal e Toronto 2026: il divario dei premi uomo-donna scende al 22%, un record

Mentre le star del circuito si sfidano sul cemento nordamericano, i numeri raccontano un'altra competizione, più silenziosa ma altrettanto decisiva. L'Omnium Banque…

Condividi

Redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificato con controlli automatici.

Mentre le star del circuito si sfidano sul cemento nordamericano, i numeri raccontano un'altra competizione, più silenziosa ma altrettanto decisiva. L'Omnium Banque Nationale 2026, che si svolge dal 2 al 13 agosto in versione maschile a Montréal e femminile a Toronto, distribuisce quest'anno un montepremi complessivo di quasi 16,8 milioni di dollari americani. Per la prima volta, il divario tra i premi dei due tabelloni scende sotto la soglia del 25%, una tappa chiave verso l'uguaglianza promessa per il 2027.

Due montepremi, due realtà che si avvicinano

Il torneo maschile, classificato ATP Masters 1000, mette in palio 9.415.724 dollari.

Il torneo maschile, classificato ATP Masters 1000, mette in palio 9.415.724 dollari. Il campione del singolare incasserà 1.151.420 dollari, mentre la coppia vincitrice del doppio si dividerà 468.200 dollari. Sul fronte femminile, il WTA 1000 di Toronto offre circa 7,4 milioni di dollari, ovvero il 78% della dotazione maschile — un rapporto mai raggiunto nella storia dell'evento.

Solo tre stagioni fa, le giocatrici del circuito WTA percepivano solo un terzo di quanto ricevevano i loro omologhi maschili nello stesso evento. Il promotore, Tennis Canada, ha avviato un piano pluriennale di convergenza con un calendario preciso: 60% nel 2025, 78% quest'anno, e la parità integrale prevista per l'edizione 2027. L'estensione dei due tornei a un formato di dodici giorni, con tabelloni di 96 giocatrici e giocatori, ha fornito la base economica necessaria per questa crescita.

Cosa cambia concretamente per le giocatrici

Dietro la percentuale, ci sono realtà di spogliatoio. Una giocatrice eliminata al primo turno a Toronto torna a casa con un assegno nettamente superiore a quello delle edizioni precedenti, sufficiente a coprire una parte più ampia delle spese di viaggio e di staff. Per le teste di serie che puntano agli ottavi o ai quarti, la progressione è ancora più sensibile: ogni turno superato rende di più rispetto al 2025, e il divario con il tabellone maschile si riduce a ogni riga del prize money breakdown.

Il contrasto con altri tornei major rimane comunque marcato. Se Wimbledon e gli US Open praticano la parità da diversi anni, Roland-Garros e l'Open d'Australia mantengono un divario. Il segnale inviato dal National Bank Open, torneo di categoria 1000 gestito da una federazione nazionale, potrebbe pesare nelle discussioni future all'interno del calendario WTA-ATP.

E nel frattempo, sui campi

I riflettori non sono ovviamente puntati solo sui numeri. A Montréal, Gaël Monfils ha elettrizzato il Centre Court durante un super lunedì che ha visto Gabriel Diallo far vibrare il pubblico locale. A Toronto, Leylah Fernandez porta le speranze canadesi mentre Sabalenka, Swiatek e Pegula avanzano verso gli ottavi di finale. La battaglia per l'assegno del vincitore promette di essere intensa quanto quella per i punti nel ranking mondiale.

Resta una domanda che le prossime due settimane non risolveranno ma che il circuito dovrà affrontare: una volta raggiunta la parità salariale nel 2027 in questo torneo, quanti altri Masters 1000 e WTA 1000 seguiranno la stessa strada?

Condividi
Tutte le notizie