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Rimasti punto a punto fino agli ultimi minuti, i Seahawks hanno finito per blindare una vittoria per 30-23 contro i Chargers, domenica al Lumen Field. Seattle sale a 3-1, Los Angeles scende a 0-4, e la partita lascia due letture molto diverse: una squadra capace di sopravvivere al proprio disordine, l'altra che trasforma ancora una rimonta tardiva in un rimpianto duraturo.
Un inizio caotico, poi Seattle impone il proprio ritmo
Non era ancora una partita pulita, piuttosto una battaglia fatta di false partenze, flag e nervi.
Il tono è stato dato quasi troppo in fretta. Los Angeles ha aperto le marcature con un field goal di Cameron Dicker dopo un inizio di partita scosso dalle palle perse, ma Seattle ha risposto con una sola azione offensiva efficace: Sam Darnold ha trovato Emanuel Wilson per un touchdown da 23 yards. Non era ancora una partita pulita, piuttosto una battaglia fatta di false partenze, flag e nervi.
Il secondo quarto ha poi messo i Seahawks al comando. Rashid Shaheed ha segnato su una corsa da 28 yards, poi Wilson ha aggiunto un touchdown su corsa prima dell'intervallo. Sul 20-6, Seattle non aveva schiacciato statisticamente i Chargers, ma aveva punito meglio gli errori. In una partita appesantita da una valanga di penalità, questa differenza è bastata a delineare il divario.
Herbert riaccende la partita, Nwosu chiude la porta
Justin Herbert si è portato dietro a lungo un primo tempo molto complicato, con due intercetti e poco ritmo nel gioco aereo. Il quarterback dei Chargers ha però riportato la sua squadra in partita dopo l'intervallo. Un passaggio da touchdown per Kimani Vidal, poi una corsa di Omarion Hampton e un nuovo calcio di Dicker hanno ridotto il divario a 30-23.
A quel punto, Los Angeles aveva tutto il necessario per far tremare lo stadio. I Chargers hanno recuperato un ultimo possesso con la possibilità di forzare i tempi supplementari. Ma Uchenna Nwosu ha firmato l'azione che ha riassunto la serata: pressione su Herbert, pallone strappato, recupero di Derick Hall. Seattle ha tirato un sospiro di sollievo, mentre i Chargers hanno visto un'altra occasione sfuggire loro di mano.
Una vittoria utile, non una partita modello
I Seahawks non usciranno da questa partita con un filmato da mostrare in tutte le sale riunioni della NFL. Le due squadre hanno accumulato 30 penalità per 280 yards, un totale che dice abbastanza del disordine del pomeriggio. Seattle ha inoltre concesso 301 yards, più delle 286 guadagnate, e ha convertito solo tre terzi down su dodici.
Ma la squadra di Mike Macdonald ha vinto i momenti che contavano. La difesa ha intercettato Herbert due volte, ha retto dopo il primo turnover offensivo di Darnold, poi ha chiuso l'ultima serie. Wilson ha dato equilibrio con due touchdown, mentre Darnold ha trovato Tory Horton per regalare a Seattle il vantaggio più ampio della serata nel terzo quarto.
I Chargers non hanno più molto margine
Per Los Angeles, la classifica diventa brutale. Uno 0-4 in NFL non condanna matematicamente una stagione, ma elimina quasi ogni margine per l'approssimazione. I Chargers hanno mostrato carattere tornando dal 30-13, e la loro difesa ha avuto sequenze solide. Non basta più quando l'inizio della partita costa così caro.
Il prosieguo dirà se questo finale di partita potrà diventare un punto d'appoggio o soltanto un'altra frustrazione. Seattle, dal canto suo, si prende una vittoria imperfetta ma preziosa nella NFC West. In una lega in cui nessuno rende le partite pulite a comando, saper vincere con tracce di fango sulla maglia resta una competenza decisamente utile.