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Chris Driedger ottiene una possibilità di rientro con il campo dei Canucks

Il club ha annunciato questa mossa insieme all'arrivo di Sean Finn come scout amatoriale. Per Driedger, il dato importante è il formato: un PTO lascia Vancouver libera…

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Un provino che dice qualcosa su Vancouver

I Canucks di Vancouver hanno aggiunto Chris Driedger al loro training camp con un contratto di prova professionistico. La mossa non garantisce un posto nel roster, ma offre al club un portiere esperto in più mentre si prepara alla preparazione di settembre. A 32 anni, Driedger non arriva come un prospetto da sviluppare. Arriva come una garanzia, un profilo già passato dalla NHL e capace di sostenere un camp in cui i carichi di lavoro e le incertezze fisiche diventano rapidamente importanti.

Ha giocato nella NHL, nella AHL e recentemente ha disputato una stagione in KHL con il Traktor Chelyabinsk.

Il club ha annunciato questa mossa insieme all'arrivo di Sean Finn come scout amatoriale. Per Driedger, il dato importante è il formato: un PTO lascia Vancouver libera di valutare senza impegnarsi con un contratto completo. È una formula frequente a fine estate per i veterani che vogliono riaprire una porta. È utile anche alle squadre che vogliono testare un'esigenza precisa prima di definire la propria profondità.

La profondità tra i pali va monitorata

Il contesto dei Canucks spiega l'interesse per questa scommessa. Thatcher Demko resta una questione delicata e, anche senza trarre conclusioni definitive sulle sue condizioni, Vancouver ha interesse a moltiplicare le opzioni prima dell'inizio del camp. Kevin Lankinen e Nikita Tolopilo offrono già delle soluzioni, ma un'organizzazione che punta a una stagione lunga raramente si limita a due o tre scenari nel ruolo di portiere.

Driedger porta con sé una reale esperienza nordamericana. Ha giocato nella NHL, nella AHL e recentemente ha disputato una stagione in KHL con il Traktor Chelyabinsk. Le sue statistiche in Russia, 8 vittorie, 9 sconfitte e 2 sconfitte dopo i tempi supplementari o ai rigori, con una percentuale di parate di .897 e una media di 3,05 gol subiti, non delineano un ritorno automatico ai massimi livelli. Mostrano piuttosto un portiere che deve convincere di nuovo, in un ambiente in cui il camp fungerà da test completo.

Un contratto senza promesse, ma non privo di importanza

Per Vancouver, l'operazione è razionale. Un PTO comporta un impegno limitato e permette di osservare Driedger contro i tiratori dell'organizzazione, durante gli allenamenti e possibilmente nelle partite di preparazione. Se il portiere dimostrerà di aver ritrovato il ritmo, potrà diventare un'opzione di profondità. Se non emergerà, il club avrà semplicemente usato il camp per valutare un'ulteriore possibilità.

Per Driedger, la finestra è più personale. I portieri veterani sanno che le opportunità spesso si conquistano sui dettagli: un infortunio in un'altra parte dell'organizzazione, una buona serie di prestazioni in preseason, l'impressione lasciata allo staff tecnico. Il contratto di prova è precario, ma colloca il giocatore nella sala giusta al momento giusto. Dopo una stagione lontano dalla NHL, è già una forma di rilancio.

La storia merita una pubblicazione perché va oltre la semplice transazione. Dice che Vancouver non vuole subire l'incertezza nel ruolo di portiere e che Driedger ha ancora una carta da giocare. Il camp di Penticton, previsto dal 17 al 20 settembre, darà una prima risposta. Fino ad allora, questo PTO aggiunge un nome noto a una concorrenza che sarà osservata da vicino dai tifosi dei Canucks.

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