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Paris riceve l’ASVEL questo mercoledì sera all’adidas arena con uno scenario semplice: due club francesi, lo stesso bilancio di 1 vittoria e 2 sconfitte, e già la necessità di evitare che l’inizio di Eurolega assuma l’odore di una pratica lasciata in disordine. La quarta giornata arriva presto, ma offre un derby utile per misurare le dinamiche, i nervi e la profondità dei due roster.
Due bilanci identici, non la stessa curva
Paris ha iniziato il suo percorso europeo con due sconfitte, ad Atene contro il Panathinaïkos e poi in casa contro il Partizan Belgrade.
Paris ha iniziato il suo percorso europeo con due sconfitte, ad Atene contro il Panathinaïkos e poi in casa contro il Partizan Belgrade. Il successo contro lo Zalgiris Kaunas, 82-78, ha fatto tornare un po’ d’aria nella stanza. Soprattutto, ha rimesso Nadir Hifi al centro del gioco parigino, con una crescita evidente nelle prime tre giornate: 11, poi 19, poi 21 punti.
L’ASVEL ha preso la strada opposta. La formazione di Villeurbanne ha esordito con una vittoria contro il Maccabi Tel-Aviv, prima di subire due sconfitte più preoccupanti, contro il Panathinaïkos e poi Valencia. L’ultima, 92-105, brucia di più perché i Rhodaniens conducevano di undici punti all’intervallo. Perdere in Eurolega capita a tutti; lasciarsi sfuggire un vantaggio simile lascia tracce più evidenti nelle discussioni video.
Il derby arriva quindi con due squadre allo stesso bilancio, ma non proprio nello stesso stato mentale. Paris cerca di confermare che la sua ripresa non è un semplice rimbalzo. L’ASVEL vuole impedire che due trasferte fallite diventino una tendenza.
Hifi-Mills, duello di ritmo e sangue freddo
La sfida nella sfida più evidente oppone Nadir Hifi a Patty Mills. Il playmaker parigino è reduce da un canestro sulla sirena contro Le Mans in campionato, in una serata da 33 punti e 9 assist. Non è direttamente l’Eurolega, ma dice qualcosa sul suo stato di fiducia. Hifi gioca veloce, prende tiri difficili, si assume il rumore che lo circonda. Paris gioca meglio quando questa audacia resta collegata al collettivo.
Dall’altra parte, Mills porta un’altra grammatica. L’ex campione NBA ha segnato 46 punti nelle prime tre giornate europee, con una prestazione da 26 punti contro Valencia. A 38 anni, non si procura più i suoi vantaggi nello stesso modo del culmine della sua carriera, ma conserva la capacità di punire una difesa che si rilassa per un secondo. Contro Paris, ogni ritardo sul blocco o ogni aiuto troppo morbido può costare caro.
L’assenza di Mathis Dossou-Yovo, segnalata in casa ASVEL, aggiunge una questione importante sotto canestro. Paris ha trovato proprio un impatto vicino al ferro nelle ultime due vittorie, contro lo Zalgiris e poi Le Mans. Se i parigini impongono volume a rimbalzo e corsa dopo le palle recuperate, l’ASVEL dovrà compensare con precisione e disciplina.
Il peso recente del fattore campo
Dall’arrivo di Paris in Eurolega, questa sfida ha una regola piuttosto netta: la squadra di casa ha vinto ogni volta in stagione regolare. L’ASVEL si è imposta in casa nel dicembre 2024 e poi nel dicembre 2025. Paris ha risposto nel proprio palazzetto nel gennaio 2025 e poi nel marzo 2026. La serie non garantisce nulla, ma dà una forma alla serata: in questo duello, l’ambiente conta.
Resta da vedere quale atmosfera sosterrà davvero Paris. L’inizio di stagione in casa non ha ancora riempito l’arena alla sua capacità massima, e questo derby dovrà servire anche da termometro popolare. Sul parquet, la posta in gioco è più immediata: vincere per tornare in equilibrio in Europa, evitare la zona in cui ogni trasferta comincia ad assomigliare a una riparazione urgente.
Il seguito arriva presto. L’ASVEL riceverà la Stella Rossa il 13 ottobre, Paris ospiterà la Virtus Bologne il giorno successivo. In altre parole, nessuno giocherà un’intera stagione questo mercoledì. Ma in una competizione in cui le differenze si pagano ad aprile, questo derby può offrire qualcosa di più di un successo nazionale: una prima vera indicazione su quale dei due club francesi stia avanzando con più certezze.


