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La giornata sarebbe potuta essere bella, sotto il sole bretone di un sabato d'agosto. È finita in naufragio. Sabato 8 agosto, lo Stade Rennais ha disputato due partite amichevoli contro il Brentford al Roazhon Park. Due sconfitte. Sei gol subiti. Un pomeriggio che lascia l'allenatore Franck Haise di fronte a un cantiere difensivo che nessuno immaginava così vasto, a quindici giorni dal calcio d'inizio della Ligue 1.
Un pomeriggio da dimenticare
Un risultato onorevole sulla carta, contro un blocco di Premier League serio.
La mattina, la squadra "bis" del Rennes si arrende 1-2. Un risultato onorevole sulla carta, contro un blocco di Premier League serio. Ma il seguito ha fatto precipitare la diagnosi. Alle 15:00, i titolari entrano in scena. E il Roazhon Park si trasforma in sala interrogatori.
Nel primo tempo, il Brentford dilaga. Il centrocampo del Rennes viene trafitto, la coppia centrale prende acqua. Le Bees passano rapidamente in vantaggio 3-0. Il Rennes accorcia le distanze, salva un po' di dignità con due lampi offensivi, ma subisce un quarto gol nella ripresa: 2-4, risultato finale.
Le Télégramme riassume la cosa con una sobrietà assassina: "Ci sono partite che non resteranno negli annali." Sei gol subiti in 180 minuti di calcio, è un campanello d'allarme che Franck Haise non può ignorare.
Una difesa che cerca i suoi riferimenti
Haise, arrivato quest'estate sulla panchina del Rennes, vuole imporre un calcio di pressing e transizioni rapide. Il sistema esige difensori mobili, capaci di tenere alto e gestire gli spazi alle spalle. Sabato, gli automatismi erano assenti ingiustificati. Gli errori di posizionamento, i ritardi nella marcatura e la fragilità nei duelli hanno offerto al Brentford un'autostrada.
Il tecnico normanno lo sa: il suo progetto richiede tempo. Ma il tempo, a due settimane dalla ricezione del PSG all'esordio in Ligue 1, è un lusso che non ha. L'ultima partita di preparazione, in programma il 15 agosto contro il Sunderland, assume improvvisamente un'importanza capitale.
Lo spettro della stagione passata
Il Rennes esce da un'annata 2025-2026 penosa, segnata da scosse dietro le quinte e una classifica deludente. Il reclutamento estivo e l'arrivo di Haise dovevano incarnare il rinnovamento. Questo doppio ko contro il Brentford ricorda che le promesse dell'estate non valgono nulla una volta che il pallone è in gioco.
Il club bretone non parte da zero. La rosa possiede qualità, e due gol segnati nonostante la disfatta dimostrano che i circuiti offensivi funzionano a fasi alterne. Ma una squadra che subisce quattro gol in casa in amichevole non può affrontare serenamente la prima giornata di campionato.
Il Rennes giocherà contro il Sunderland tra cinque giorni. Poi arriverà il PSG. Nel frattempo, Franck Haise dovrà trovare risposte. Non slogan. Risposte. Il cantiere è identificato: stringere una difesa che ha preso acqua sulle transizioni rapide, risvegliare un centrocampo troppo spesso superato nell'impatto fisico, e soprattutto, ridare fiducia a un gruppo che dubita. La stagione passata ha lasciato tracce, e questo sabato d'agosto le ha riaccese. La reazione attesa contro il Sunderland dirà se il Rennes può affrontare la Ligue 1 con qualcosa di diverso dalle incertezze.
