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La pubblicazione della classifica WTA di lunedì 20 luglio 2026 conferma una settimana di stabilità in vetta, ma riserva una scossa importante nelle profondità del tabellone. Loïs Boisson, una delle tenniste francesi più promettenti del circuito, ha appena subito la caduta più pesante della sua carriera: 136 posizioni perse in una sola settimana, facendola passare dal 158° al 294° posto mondiale. Dietro questo crollo, una stagione minata dagli infortuni e l'impossibilità di difendere i punti del suo titolo ad Amburgo.
La Top 10 mondiale ferma
La vetta del tennis femminile non si è mossa di un centimetro questa settimana.
La vetta del tennis femminile non si è mossa di un centimetro questa settimana. Aryna Sabalenka resta in testa con 8.550 punti, davanti a Elena Rybakina (8.143) e Jessica Pegula (6.301). Coco Gauff rimane quarta, seguita da Mirra Andreeva, Karolina Muchova e Linda Noskova, appena incoronata a Wimbledon. Iga Swiatek, ottava con 4.539 punti, resta molto lontana dagli standard che l'avevano portata in cima alla classifica per 125 settimane. La lotta più serrata si gioca al confine della Top 10: Amanda Anisimova, nona, ha solo due punti di vantaggio su Elina Svitolina.
Loïs Boisson, una caduta annunciata
La 23enne di Digione ha ora solo 238 punti al suo attivo. La causa è chiara: forfait per il WTA 250 di Amburgo a causa di un dolore persistente al ginocchio sinistro, contratto a Wimbledon, non ha potuto difendere le 250 unità conquistate un anno prima. Nel luglio 2025, Boisson aveva sollevato il trofeo tedesco battendo Anna Bondar in finale, il suo primo titolo WTA che l'aveva proiettata verso la Top 50.
Dodici mesi dopo, il quadro è radicalmente diverso. Coscia, avambraccio, polpaccio e poi ginocchio per due volte: la lista dei problemi fisici che hanno costellato il suo 2026 fa venire le vertigini. Senza contare i cambiamenti nel suo staff tecnico, che non hanno facilitato la stabilizzazione dei suoi risultati. Conseguenza diretta di questa caduta: Boisson dovrà ora passare dalle qualificazioni o chiedere wild card per accedere ai tabelloni principali del circuito. Dovrebbe attivare un ranking protetto per affrontare il tour americano, con Cincinnati come primo obiettivo di rientro. La tennista di Digione può comunque richiedere questo dispositivo per lo US Open, dove un ingresso diretto nel tabellone principale le sarebbe altrimenti inaccessibile.
Le francesi in difficoltà
Oltre al caso Boisson, il tennis femminile francese attraversa una zona di turbolenze. Diane Parry resta la numero uno francese, ma scende di cinque posizioni al 60° posto mondiale con 1.011 punti. Varvara Gracheva, 99ª, è l'unica altra rappresentante nella Top 100. Elsa Jacquemot guadagna tre posizioni e sale al 104° posto, mentre Léolia Jeanjean scivola al 112°. Un bilancio che contrasta con la densità del contingente maschile e che ricorda la fragilità della nuova generazione francese.
I progressi della settimana
La classifica non ha fatto solo dispiaciuti. Barbora Krejcikova firma il salto più bello tra le teste di serie: vittoriosa al WTA 250 di Atene contro Maria Sakkari in due set (7-6, 6-3), la ceca sale di sei posizioni e ritrova il 26° posto mondiale con 1.679 punti. Si tratta del suo nono titolo in singolare sul circuito, il primo dal trionfo a Wimbledon nel 2024. Sakkari, sconfitta per la quarta volta in altrettanti confronti contro Krejcikova, guadagna comunque quattro posizioni raggiungendo il 33° posto.
Più in basso in classifica, Mayar Sherif realizza la progressione più forte della Top 100 guadagnando 24 posizioni e piazzandosi al 73° posto, mentre Paula Badosa, ex numero 2 del mondo, avanza di 22 posizioni e ritrova la Top 100 al 93° posto. Le due giocatrici devono affrontarsi in finale al WTA 250 di Iasi, riprogrammata per lunedì dopo le piogge torrenziali che hanno colpito la città rumena domenica. Badosa affronterà questa partita con una serie di nove vittorie consecutive, dopo aver vinto la settimana precedente il torneo WTA 125 di Bastad.
La strada è ancora lunga per Loïs Boisson, ma a 23 anni il tempo non gioca ancora contro di lei. La domanda non è se la tennista di Digione possa risalire, ma a che ritmo il suo corpo le permetterà di accumulare settimane senza nuovi allarmi. Il tour americano, con il suo ranking protetto in tasca, le offrirà un primo test su larga scala.
