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Benoît Saint Denis pensava di confermare il suo rango nella top 5 mondiale a Las Vegas. In 52 secondi, l'ascesa del francese è stata bruscamente interrotta. Opposto a Paddy Pimblett nel co-main event dell'UFC 329 l'11 luglio alla T-Mobile Arena, il "God of War" è stato sconfitto per sottomissione con un rarissimo Peruvian Necktie già nel primo round. Una sconfitta tanto violenta quanto inaspettata per un combattente che veniva da quattro vittorie consecutive e occupava il quinto posto nei pesi leggeri.
Il combattimento: un errore fatale in meno di un minuto
Fin dai primi secondi, Pimblett ha imposto una pressione intensa, cercando subito di ridurre la distanza.
Fin dai primi secondi, Pimblett ha imposto una pressione intensa, cercando subito di ridurre la distanza. Saint Denis, noto per la sua aggressività e potenza nei colpi, si è ritrovato intrappolato in uno scambio a terra dopo aver tentato di contrastare una proiezione. L'inglese, cintura nera di jiu-jitsu brasiliano, ha bloccato un Peruvian Necktie — una sottomissione rarissima ai massimi livelli, che combina ghigliottina e controllo delle gambe. L'arbitro Marc Goddard ha fermato il combattimento dopo 52 secondi, lasciando il francese stordito e l'arena divisa tra stupore ed esaltazione.
Sesto in classifica prima del combattimento, Pimblett firma la più bella vittoria della sua carriera e si inserisce direttamente nella discussione per una chance al titolo. Il liverpooliano, spesso criticato per il suo stile provocatorio, ha offerto una prestazione controllata che ha fatto tacere molti scettici.
La reazione di BSD: "Scusate se vi ho deluso"
Rimasto in silenzio nelle ore successive al combattimento, Benoît Saint Denis ha parlato domenica 13 luglio sui suoi social. "Scusate se vi ho deluso", ha scritto prima il trentenne di Nîmes, aggiungendo: "Imparo nel dolore". Una dichiarazione sobria che contrasta con l'immagine di guerriero invincibile che coltiva dai suoi esordi in UFC. Il suo allenatore Daniel Woirin, figura rispettata del MMA francese, ha indicato "una mancanza di pazienza" nell'approccio tattico, ritenendo che il suo pupillo avrebbe dovuto evitare qualsiasi scambio a terra all'inizio del combattimento contro uno specialista della sottomissione.
Questa sconfitta — la quarta della sua carriera professionale su 17 vittorie — segna un brusco stop. Il francese aveva dominato successivamente Matt Frevola, Thiago Moisés, Beneil Dariush e poi Dan Hooker, quest'ultimo per TKO a gennaio a Sydney durante l'UFC 325. Era salito a due passi da un combattimento per la cintura dei pesi leggeri detenuta da Islam Makhachev.
La classifica e la ricostruzione
Il passo falso ha avuto un impatto immediato: Saint Denis scende al sesto posto nei pesi leggeri mentre Pimblett entra per la prima volta in carriera nella top 5. La sanzione è dura ma non definitiva: a 30 anni, il francese conserva un margine di progressione in una categoria dove i rimbalzi sono frequenti. Una o due vittorie ben costruite bastano per tornare in alto in classifica.
La card UFC Paris, programmata nei prossimi mesi all'Accor Arena, potrebbe offrire al God of War un'opportunità di redenzione davanti al suo pubblico. Tra gli avversari menzionati dietro le quinte: Mateusz Gamrot, Rafael Fiziev o il vincitore del duello Hooker-Moicano. Un combattimento di risalita in Francia contro un avversario della top 15 permetterebbe a BSD di rilanciare la dinamica senza la pressione di un main event americano, capitalizzando sulla sua popolarità intatta in Francia.
E ora?
Ciò che interroga in questa sconfitta è meno il risultato che il suo scenario. Perdere fa parte del MMA, a maggior ragione nei pesi leggeri dove la densità della top 15 è schiacciante. Ma cadere in 52 secondi su una sottomissione quasi inedita ai massimi livelli — il Peruvian Necktie non aveva mai concluso un combattimento UFC — lascia un'impronta mentale che non tutti i combattenti riescono a cancellare. Il lavoro psicologico sarà tanto determinante quanto la preparazione fisica nelle prossime settimane.
La forza di Benoît Saint Denis è sempre risieduta nella sua mentalità, forgiata nelle forze speciali prima della gabbia. È questa stessa mentalità che sarà esaminata in ognuna delle sue prossime apparizioni in palestra. La serata dell'UFC 329 è stata inoltre segnata da un secondo dramma: l'infortunio ai legamenti crociati di Conor McGregor contro Max Holloway, aggiungendo un ulteriore strato di incertezza a un evento già carico di conseguenze. Per BSD, il cammino verso la vetta passa ora da una vittoria imperativa nel suo prossimo appuntamento. Nell'impietoso universo dell'UFC, una sconfitta non definisce una carriera: è la reazione che scrive il seguito.