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Dejan Kamenjasevic, il general manager del Dubai Basketball, ha dettagliato questo fine settimana i cantieri del suo club in una lunga intervista concessa al media serbo Mozzart Sport. In essa conferma le discussioni con Thomas Walkup, relativizza la potenza finanziaria della franchigia e si pronuncia su due dossier scottanti dell'EuroLeague: l'arrivo sperato di Nikola Jokic in Europa e il progetto NBA Europe.
Walkup, obiettivo dichiarato del reclutamento di Dubai
Kamenjasevic ha confermato che Dubai discute con il playmaker dell'Olympiakos, nell'ambito di una ricerca dichiarata di talento nel ruolo di playmaker.
Il nome di Thomas Walkup è in cima alla lista. Kamenjasevic ha confermato che Dubai discute con il playmaker dell'Olympiakos, nell'ambito di una ricerca dichiarata di talento nel ruolo di playmaker. Naturalizzato greco e internazionale con la selezione ellenica, Walkup si è imposto come uno dei creatori più affidabili del continente, noto anche per la sua difesa. Un profilo che si adatta all'identità voluta da Xavi Pascual, la cui squadra prepara la sua campagna 2026-2027 in EuroLeague e in lega ABA. Nessun accordo è firmato, ma la pista è ufficiale, il che contrasta con la prudenza abituale delle direzioni sportive in piena stagione di mercato.
Un budget lontano dai cliché
Il GM ha anche risposto alle domande sulle finanze della franchigia, spesso presentata come dotata di mezzi illimitati. La sua risposta è diretta: Dubai non figura nemmeno tra i cinque budget più grandi dell'EuroLeague. Invita a non ridurre il progetto a un portafoglio e insiste sulla costruzione di un roster coerente piuttosto che su un accumulo di stelle. La sua formula, rimasta negli appunti dell'intervista, riassume lo stato d'animo: trasformare il mercato da un "bazar" a un "centro commerciale", con le sue regole e le sue norme proprie. In altre parole, strutturare prima di spendere.
Jokic al Panathinaikos? Dubai applaude
Interrogato sul tentativo del Panathinaikos, portato avanti dal suo proprietario Dimitris Giannakopoulos, di attirare Nikola Jokic in Grecia, Kamenjasevic si è mostrato favorevole. Un arrivo di questo calibro sarebbe, secondo lui, una buona notizia per l'EuroLeague nel suo insieme, e non disdegna l'idea di vedere un giorno il serbo giocare in Europa. Il dossier per ora appartiene al fantasma estivo, ma ha almeno il merito di essere preso sul serio da un dirigente influente.
NBA Europe, "una nuvola che gira sopra di noi"
Sul progetto NBA Europe, invece, il tono cambia. Kamenjasevic descrive il concetto come "una nuvola che gira incessantemente sopra di noi" e ritiene che nulla di concreto ne uscirà senza un accordo commerciale con l'EuroLeague. Riconosce che il tema torna continuamente nelle conversazioni del basket europeo, ma lo rimanda a una condizione semplice: un quadro commerciale condiviso. Una posizione netta, che contrasta con l'entusiasmo regolarmente associato a questo dossier.
Nel frattempo, Dubai avanza nel suo reclutamento estivo e vuole fare un salto di qualità nella competizione regina del basket continentale. L'arrivo di un giocatore del calibro di Walkup ne sarebbe il segnale più chiaro, a condizione di trovare un accordo con l'Olympiakos. Il club, fondato nel 2023, brucia le tappe e non nasconde più le sue ambizioni. Il seguito dirà se si tradurranno in firme.