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Lo ha annunciato sui suoi social network un venerdì pomeriggio, come si getta l'ultima carta sul tavolo. LeBron James, 41 anni, indosserà la maglia dei Philadelphia 76ers per la stagione 2026-2027. Due anni, 8 milioni di dollari, un contratto al minimo salariale veterano. Non un capriccio da star, ma il prezzo che il Re ha scelto di pagare per concedersi un'ultima possibilità di titolo.
La firma, ufficializzata il 26 luglio dalla NBA, ha costretto il front office di Philadelphia a qualche acrobazia sotto il salary cap. L'ala Johni Broome e una scelta al draft hanno subito preso la direzione dei Clippers in cambio di una compensazione finanziaria, unico modo per i Sixers di inserire James senza far esplodere le due soglie regolamentari. Daryl Morey non ha aspettato a tagliare nel vivo.
La firma, ufficializzata il 26 luglio dalla NBA, ha costretto il front office di Philadelphia a qualche acrobazia sotto il salary cap.
Una scelta calcolata al millimetro
LeBron James non aveva più testato la free agency dal 2018, anno della sua partenza da Cleveland per i Lakers. Questa volta, ha fatto sapere a ventisette franchigie che il denaro non sarebbe entrato nell'equazione. Il messaggio era limpido: un anello o niente. Atterrando a Philadelphia, si unisce a un roster costruito per i playoff — Joel Embiid nel pitturato, Tyrese Maxey in regia, e una panchina che Morey ha pazientemente rinforzato nelle ultime due estati.
La decisione ha anche una portata simbolica. James inizierà la sua ventiquattresima stagione NBA, record assoluto detenuto finora da Vince Carter. Resta il miglior marcatore nella storia della lega e, a 41 anni, viaggiava ancora a oltre 24 punti di media con la maglia dei Lakers. Il fisico regge. Anche il motore.
Philadelphia in ebollizione, New York in residenza
L'arrivo del Re ha stravolto una città che non chiedeva altro che crederci. La radio sportiva di Philadelphia — WIP e The Fanatic — è passata in edizione speciale nei minuti successivi all'annuncio. Il Phillie Phanatic, mascotte dei Phillies, ha pubblicato un messaggio di benvenuto subito dopo. Anche il baseball locale ha voluto salutare l'evento.
Un dettaglio ha però fatto storcere il naso a qualcuno: secondo diversi media americani, James avrebbe intenzione di risiedere a New York pur giocando per Philadelphia. Dave Portnoy, fondatore di Barstool Sports, si è indignato pubblicamente, giudicando la scelta "scandalosa". Semplice logistica per un giocatore la cui famiglia è stabilita sulla costa orientale da anni, o primo intoppo nella nascente love story? I Sixers, dal canto loro, non hanno rilasciato alcun commento.
L'ultimo ballo può riuscire?
Il seguito dipenderà dalla convivenza tra James, Embiid e Maxey. Tre profili che amano avere la palla in mano. Nick Nurse, l'allenatore, ha già dimostrato a Toronto di saper far funzionare un attacco a più teste. Resta da vedere se la chimica scoccherà già dal training camp.
Philadelphia non vince il titolo dal 1983. La franchigia ha attraversato cicli di ricostruzione, playoff frustranti, infortuni nel momento peggiore. Scommettendo su LeBron James a prezzo scontato, si concede molto più di un colpo mediatico: una finestra di tiro reale, forse l'ultima per molto tempo.
