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Chris Olave legato ai Saints fino al 2030 per 132 milioni, di cui 90 garantiti

Il front office di New Orleans non ha perso tempo. Giovedì 30 luglio, i Saints hanno annunciato un'estensione contrattuale di quattro anni con il loro ricevitore di…

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Il front office di New Orleans non ha perso tempo. Giovedì 30 luglio, i Saints hanno annunciato un'estensione contrattuale di quattro anni con il loro ricevitore di punta Chris Olave, per un totale che può arrivare a 132 milioni di dollari. La parte garantita, 90 milioni, colloca l'ex di Ohio State tra i wide receiver più protetti della lega. Olave, 26 anni, sarà sotto contratto fino alla stagione 2030. Un impegno massiccio che elimina ogni incertezza sul futuro immediato del gioco aereo a New Orleans.

Un assegno che arriva dopo uno spavento medico

La firma arriva pochi mesi dopo un episodio che avrebbe potuto compromettere tutto.

La firma arriva pochi mesi dopo un episodio che avrebbe potuto compromettere tutto. Nel marzo 2026, era stato rilevato un coagulo di sangue in Olave, provocando un serio allarme all'interno dell'organizzazione e l'immediata sospensione di ogni attività fisica. Il giocatore è stato curato, monitorato per diverse settimane, poi autorizzato a riprendere l'allenamento senza restrizioni dopo una serie di esami rassicuranti. I dirigenti dei Saints, convinti dalle conclusioni mediche, hanno scelto di non aspettare l'ultimo anno del contratto da rookie per blindare la loro migliore arma offensiva. Un atto di fede tanto quanto un calcolo finanziario.

Il tempismo non è casuale. Assicurandosi Olave ora, New Orleans evita un'intera stagione di speculazioni e scongiura il rischio di vederlo testare il mercato nel 2027, dove le aste avrebbero potuto salire ben oltre i 132 milioni. Il salary cap, a lungo appesantito da ristrutturazioni aggressive, ritrova margine di manovra. Il ritiro di un veterano difensivo in primavera ha liberato quasi 30 milioni di dollari, sbloccando la discussione con il clan Olave nel momento esatto in cui il mercato dei ricevitori stava impazzendo.

Un ricevitore che vale ogni dollaro

Dal suo arrivo nella lega nel 2022 come 11ª scelta assoluta, Olave ha accumulato oltre 4.200 yard in ricezione e 25 touchdown. Le sue prime due stagioni sopra le 1.000 yard avevano già consolidato la sua reputazione di corridore di rotte d'élite, capace di creare separazione su tutti e tre i livelli del campo con una fluidità che ricorda i grandi tecnici del ruolo. La stagione 2025, accorciata da un infortunio alla caviglia, non ha raffreddato gli ardori del front office, che ha preferito guardare la curva di progressione piuttosto che l'incidente di percorso.

Con 90 milioni di dollari garantiti, Olave supera il contratto firmato dal suo ex compagno di college Garrett Wilson, prolungato dai Jets nel 2025 per 85 milioni garantiti. Il filone dei ricevitori di Ohio State, che conta anche Marvin Harrison Jr. e Jaxon Smith-Njigba, continua a imporre i suoi standard sul mercato NFL. Un'egemonia che non deve nulla al caso, tanto il programma di sviluppo dei Buckeyes è diventato un punto di riferimento in quel ruolo.

Un attacco giovane che prende forma

Attorno a Olave, i Saints stanno costruendo una squadra offensiva ringiovanita. Il quarterback Tyler Shough, selezionato al secondo giro del draft 2026, dovrebbe competere con il veterano Derek Carr durante il training camp. Il running back Kendre Miller, la cui seconda stagione è stata promettente prima di un infortunio, completa un tridente che manca ancora di esperienza comune ma non di talento grezzo. La chimica dovrà nascere in fretta.

La NFC South, dove Tampa Bay e Atlanta si contendono la vetta da due anni, non offre tregua. Prolungando Olave, i Saints puntano sulla continuità piuttosto che sulla ricostruzione, una scelta che contrasta con la tendenza al ringiovanimento brutale osservata in diverse franchigie in ricostruzione. Una scommessa leggibile, costosa, ma che ancora il progetto attorno a un giocatore la cui curva di progressione non ha ancora raggiunto il suo tetto.

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