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Il New Jersey Devils ha ufficializzato martedì 29 luglio il prolungamento di Topias Vilen per la stagione 2026-2027. Il difensore finlandese di 23 anni, restricted free agent, ha firmato un contratto two-way di un anno: 850.000 dollari a livello NHL, 150.000 in AHL. Un voto di fiducia modesto ma reale per questa scelta del quinto giro del draft 2021 che ha dovuto conquistarsi il posto per tre lunghe stagioni prima di assaporare la grande lega.
Tre anni di lavoro nell'ombra di Utica
Scelto in 129ª posizione dal New Jersey cinque anni fa, Topias Vilen non ha bruciato le tappe.
Scelto in 129ª posizione dal New Jersey cinque anni fa, Topias Vilen non ha bruciato le tappe. Il mancino formato a Lahti ha posato i bagagli negli Utica Comets, la squadra satellite dei Devils in AHL, già dalla stagione 2023-2024. Per tre campagne, ha limato il suo gioco difensivo, imparato il ritmo nordamericano e costruito una reputazione di difensore affidabile, senza brillantezza ma senza errori.
La sua chiamata in NHL, il 10 aprile 2026, è suonata come una liberazione. Due giorni dopo, contro i Ottawa Senators, ha disputato la sua primissima partita nella grande lega. Una serata chiusa senza punti ma con una presenza pulita nella propria zona, il tipo di prestazione che piace agli allenatori senza fare notizia.
L'ultimo pezzo libero sulla scacchiera
La firma di Vilen chiude il dossier dei restricted free agent a Newark. Il general manager Tom Fitzgerald aveva già bloccato gli altri giovani pezzi dell'organizzazione. Restava questo difensore discreto, utilizzato con parsimonia a fine stagione scorsa ma mai staccato dal progetto. Il contratto di un anno dice due cose: lo staff crede che il finlandese possa diventare un settimo o ottavo difensore regolare, e il giocatore scommette che una stagione completa in NHL gli varrà un vero ponte d'oro la prossima estate.
Una profondità difensiva che si delinea
Con Dougie Hamilton, Luke Hughes, Simon Nemec e Brenden Dillon già sotto contratto, la retroguardia del New Jersey presenta un mix di potenza offensiva e gioventù promettente. Vilen non è lì per rubare la scena. Il suo compito: offrire una soluzione affidabile quando gli infortuni colpiscono, tenere la fortezza in inferiorità numerica e continuare a progredire in una lega che non perdona nulla ai difensori esitanti.
Il percorso di Vilen somiglia a quello di decine di difensori europei sbarcati in Nord America senza garanzie. In AHL, la scorsa stagione, il finlandese ha totalizzato 18 punti in 52 partite con Utica, inclusi 4 gol. Statistiche che non stravolgono nessuno, ma un differenziale di +9 e un tempo di ghiaccio in costante aumento che raccontano una progressione meno spettacolare ma molto reale. Il suo allenatore a Utica, Kevin Dineen, lodava a marzo la sua lettura del gioco in zona neutra e la capacità di spezzare i cicli avversari senza prendere penalità.
Queste qualità, i Devils le hanno viste da vicino durante le 11 partite NHL disputate da Vilen a fine stagione regolare. Abbastanza per offrirgli un anno in più. Abbastanza, anche, perché il giocatore rifiutasse di esplorare il mercato europeo, dove diversi club di Liiga e SHL gli facevano l'occhiolino. Il training camp di settembre dirà se il finlandese ha guadagnato i gradi di titolare o se riprenderà la navetta tra Newark e Utica. Una cosa è certa: a 23 anni, Topias Vilen ha già capito che la NHL non premia i talenti precoci ma gli ostinati.

