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Il precedente Leo Carlsson sta ridisegnando la scala salariale dei Ducks di Anaheim. Dopo aver eguagliato l'offerta ostile record di 90 milioni di dollari su cinque anni presentata dai Flyers di Philadelphia il 9 luglio scorso, la franchigia californiana si trova ad affrontare una nuova equazione esplosiva: le richieste contrattuali di Cutter Gauthier, il suo miglior marcatore di 22 anni.
Sulla carta, l'attaccante è un free agent con restrizioni. In pratica, le sue pretese potrebbero far tremare il tetto salariale californiano. L'ex difensore della NHL Keith Yandle ha fornito un'informazione clamorosa nella trasmissione Spittin' Chiclets del 14 luglio: Gauthier non accetterebbe un centesimo in meno dei 18 milioni di dollari annuali guadagnati da Carlsson. Una posizione che, se confermata, metterebbe Anaheim in una situazione di bilancio senza precedenti con due giovani giocatori sotto lo stesso tetto salariale stratosferico.
In pratica, le sue pretese potrebbero far tremare il tetto salariale californiano.
Una stagione che cambia tutto
Gauthier non arriva dal nulla. Reclutato da Philadelphia durante la stagione 2023-2024 in uno scambio che aveva fatto molto rumore, si è imposto come il punto di riferimento offensivo dei Ducks con una campagna da 41 gol, miglior totale della squadra. In 148 partite con la maglia di Anaheim, ha totalizzato 113 punti. Una progressione lineare che, a 22 anni, lo colloca tra i giovani attaccanti più ambiti del circuito.
La cifra di 18 milioni può sembrare vertiginosa. Lo è. Ma si inserisce nella logica di un mercato sconvolto dall'offerta ostile dei Flyers a Carlsson. Philadelphia, in cerca di un centro d'impatto dopo una stagione deludente, ha puntato il svedese di 21 anni con una proposta che il direttore generale Daniel Brière sperava fosse abbastanza tossica da dissuadere Anaheim dall'allinearsi. Scommessa persa: Pat Verbeek ha eguagliato l'offerta in meno di 48 ore, mantenendo Carlsson ma al prezzo di un tetto salariale improvvisamente compresso. Di conseguenza, Carlsson troneggia in cima alla griglia salariale della NHL. Gauthier, che lo frequenta quotidianamente nello spogliatoio e sul ghiaccio, ritiene logicamente che il suo rendimento offensivo, 41 gol contro 28 per Carlsson, giustifichi una parità salariale.
Due letture dello stesso dossier
Non tutti gli osservatori sono convinti che la soglia dei 18 milioni sia realistica. David Pagnotta, giornalista di The Fourth Period, valuta piuttosto il valore di Gauthier intorno ai 15 milioni di dollari annuali. Una stima più in linea con i comparabili di mercato, ma che rimane considerevole per una squadra il cui proprietario Henry Samueli non ha mai nascosto la volontà di controllare il monte ingaggi. Diversi dirigenti della lega, interpellati in forma anonima, ritengono che l'uscita di Yandle sia più una postura negoziale che una richiesta ferma, un pallone di prova lanciato dal campo di Gauthier tramite un microfono compiacente.
La dirigenza dei Ducks si trova con le spalle al muro finanziario. Con Carlsson già bloccato a 18 milioni, aggiungere Gauthier alla stessa tariffa consumerebbe 36 milioni di dollari annuali per soli due attaccanti, cioè quasi il 40% del tetto salariale. In uno sport dove una rosa conta 23 giocatori attivi, una tale concentrazione renderebbe impossibile costruire una profondità competitiva a lungo termine.
Quali vie d'uscita per Anaheim?
Verbeek ha diverse leve. Un contratto ponte di due o tre anni, intorno ai 12-14 milioni, posticerebbe la scadenza premiando comunque la stagione eccezionale del giocatore. Una firma a lungo termine intorno ai 15 milioni, come suggerisce Pagnotta, costituirebbe un compromesso plausibile che raddoppierebbe comunque sostanzialmente lo stipendio precedente di Gauthier. Lo scambio rimane un'opzione teorica se le posizioni si irrigidiscono, anche se perdere un marcatore da 41 reti a 22 anni è uno scenario che nessuno ad Anaheim vuole seriamente prendere in considerazione.
La palla è nel campo dell'agente del giocatore. Il precedente Carlsson ha creato un effetto cliquet di cui Gauthier intende approfittare, e il tempo gioca a suo favore: ogni settimana che passa senza accordo alimenta le speculazioni e rafforza la sua posizione. La trattativa che si preannuncia potrebbe ridefinire durevolmente la struttura salariale della franchigia e, di riflesso, quella di un'intera generazione di giovani stelle della NHL.
