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Due fuoricampo, quattro punti battuti a casa e uno sweep senza appello: Pete Crow-Armstrong ha offerto una prestazione maiuscola mercoledì sera al Wrigley Field. I Chicago Cubs hanno dominato i Los Angeles Dodgers 7-6, infliggendo ai californiani il loro secondo sweep consecutivo dopo quello subito contro San Diego. Shohei Ohtani, pur brillante in battuta con tre valide, non ha potuto evitare il naufragio. I 41.000 spettatori del Wrigley Field non si sono sbagliati: questa squadra ha cambiato dimensione.
Un giovane Cub in stato di grazia
A 24 anni, Pete Crow-Armstrong si sta imponendo come il volto della rinascita dei Cubs.
A 24 anni, Pete Crow-Armstrong si sta imponendo come il volto della rinascita dei Cubs. Designato battitore, il giovane cresciuto nell'organizzazione dei Mets ha prima aperto le marcature con un fuoricampo solitario netto in quarta ripresa, prima di assestare il colpo decisivo in sesta con un fuoricampo da tre punti che ha fatto esplodere le tribune del Wrigley Field. Una battuta laser sugli spalti del campo destro che ha dato un vantaggio definitivo di 7-4 a Chicago e confermato il fiuto di Craig Counsell, che lo ha inserito in cima all'ordine di battuta da metà giugno.
Anche Nico Hoerner ha brillato con tre valide, confermando la profondità di un attacco che spaventa tutta la National League. Dall'11 giugno, i Cubs vantano un bilancio stratosferico di 32 vittorie e 15 sconfitte, un ritmo da 110 successi su una stagione piena. Il che trasforma un posto da wild-card in una minaccia diretta per la vetta della Central Division. Prima di questa serie contro i Dodgers, Chicago era reduce da una dinamica altrettanto impressionante in trasferta, prova che la metamorfosi non deve nulla solo alle notti magiche del Wrigley Field.
La difesa dei Dodgers affonda
Los Angeles incassa la sesta sconfitta in sette partite. Il bilancio complessivo — 69 vittorie, 43 sconfitte — maschera un crollo che i numeri delle ultime due settimane faticano a relativizzare. Il bullpen, rinforzato alla scadenza delle trattative, ha concesso quattro punti in tre riprese di rilievo mercoledì. Due errori difensivi nei momenti caldi hanno offerto ai Cubs opportunità immediatamente convertite in punti. Il tipo di regalo che una squadra piena di fiducia non rifiuta mai.
Shohei Ohtani ha battuto tre valide e rubato una base, proseguendo la sua campagna da MVP nonostante il marasma collettivo. Ma la superstar giapponese non può tappare da sola tutte le falle. Mookie Betts, di ritorno da un'assenza di tre settimane, sta ancora cercando il suo tempismo in battuta e sembra esitante nel campo esterno. Freddie Freeman alterna momenti caldi e freddi dalla pausa dell'All-Star Game, e la panchina di Dave Roberts manca di risposte nei finali di partita equilibrati. I Dodgers stanno attraversando la loro peggior striscia dall'inizio della stagione, e il dubbio comincia a insinuarsi in un organico pur costruito per le World Series.
Quattro partite per cambiare tutto
Il calendario offre ai Cubs una serie in casa contro Milwaukee, il loro rivale diretto nella Central Division. Un divario minimo separa le due squadre: quattro incontri che possono far passare Chicago dallo status di inseguitrice a quello di leader. Uno scenario inimmaginabile a giugno, quando la squadra vegetava sotto il 50% di vittorie, diventato credibile dopo sette settimane di baseball splendente.
Per i Dodgers, il ritorno a Los Angeles contro i Giants sembra una boccata d'ossigeno. Ma nessun calendario guarisce una squadra che dubita, e l'avvicinarsi di settembre dirà presto se questa doppia batosta subita a Chicago e San Diego era solo un incidente di percorso estivo, o il sintomo di una fragilità che potrebbe pesare pesantemente nei playoff.